Bio


Sono tante le biografie che negli ultimi anni si sono succedute e sono state aggiornate, stimolate dalle richieste che mi venivano da festival, scuole e teatri.

Come negli “Esercizi di stile” di Raymond Queneau, uno dei miei libri di culto, ne ho raccolto qualcuna. Di sicuro, la mia preferita è quella ironica e scherzosa, nata da un’idea di Maria Antonia Fama per lo spettacolo di “Il mio segno particolare”.

Ne troverete poi una più istituzionale e sintetica. Un’altra lunga e ingombrante, perché è come un treno a cui, ad ogni libro o progetto, aggiungevo un vagone. Ve la sconsiglio, è noiosissima. In fondo c’è quella in forma di filastrocca, tra le tante che mi hanno regalato i bambini. E c’è pure la versione in inglese, volendo.

Ma l’aggiornamento continua! Per eguagliare il libro di Queneau, me ne mancano ancora 94!  

  1. Biografia (giocosa)

Super Man - CopiaQuando era piccolo, Michele D’Ignazio voleva diventare come Superman. Anche lui aveva il suo mantello da supereroe, solo che per cambiarsi non aveva bisogno di entrare nelle cabine telefoniche. Crescendo, il suo mantello è diventato invisibile. All’inizio si è un po’ preoccupato, finché scarabocchiando sul suo quaderno ha scoperto che un superpotere ce lo aveva davvero: quello di raccontare. Un giorno si è messo a scrivere “Storia di una matita” e da allora non è più riuscito a fermarsi. Ha conquistato un sacco di bambini, che lo adorano anche per la sua chioma cespugliosa (dopo le presentazioni, molti vorrebbero toccarla, per capire se è vera, se usa il balsamo e se escono da lì le idee per i suoi libri). Oggi Michele pubblica libri per Rizzoli. E questi libri mica li leggono solo i bambini italiani. “La trilogia di Babbo Natale”, iniziata con “Il secondo lavoro di Babbo Natale”, è stato tradotto in 13 lingue, tra cui il coreano e il catalano. Pensate un po’. E dal suo autobiografico “Il mio segno particolare” è nato uno spettacolo bellissimo. Quando non scrive, legge, viaggia, cammina e va al mare. E poi ama incontrare i bambini nelle scuole, così non deve per forza fare l’adulto. D’estate gestisce una piccola locanda a San Nicola Arcella, dove ogni sera finisce a chiacchierare con gli amici che lo vengono a trovare da ogni dove.

2. Biografia (sintetica)

Michele D’Ignazio pubblica libri con Rizzoli. I più conosciuti sono la serie long-seller di “Storia di una matita”, che ha conquistato tanti bambini, divenendo una delle letture di narrativa preferita nelle scuole, la trilogia di Babbo Natale, iniziata con “Il secondo lavoro di Babbo Natale”, tradotto in 12 lingue, “Pacunaimba”, un romanzo avventuroso alla scoperta del Brasile più nascosto, e l’autobiografico “Il mio segno particolare”.
Tanti i progetti paralleli alla scrittura: oltre ai numerosi incontri nelle scuole, dai suoi libri sono nati laboratori e spettacoli teatrali.
D’estate gestisce “Il Vicolo, Vineria” nel centro storico di San Nicola Arcella, sull’alto Tirreno calabrese, dove unisce la sua passione per il cibo, l’arte e la cultura.

Michele D'Ignazio_2021

Bibliografia:

Storia di una matita, Rizzoli 2012
Storia di una matita. A scuola, Rizzoli 2014
Pacunaimba. L’avventuroso viaggio di Santo Emanuele, Rizzoli 2016
Storia di una matita. A casa, Rizzoli 2018
Il secondo lavoro di Babbo Natale, Rizzoli 2019
Babbo Natale fa gli straordinari, Rizzoli 2020
Il mio segno particolare, Rizzoli 2021
Babbo Natale e l’inaspettata Neve, Rizzoli, 2021
 

Ritratto di Sergio Olivotti

3. Click here for the English Bio

4. Biografia (versione lunga)

Michele-D_IgnazioMichele D’Ignazio nasce a Cosenza nel 1984. È autore della serie long-seller di “Storia di una matita”, che ha conquistato tanti bambini, divenendo una delle letture di narrativa preferita nelle scuole, e di “Pacunaimba”, un romanzo avventuroso alla scoperta del Brasile più nascosto.

Nel 2019 esce “Il secondo lavoro di Babbo Natale”, con le illustrazioni di Sergio Olivotti. Dopo il grande successo ottenuto in Italia, il libro è stato tradotto in U.K. e Usa con l’editore Pan MacMillan, oltre che in Spagna, Sud America, Grecia, Polonia, Cina, Corea del Sud, Russia, Serbia e Ucraina. Nel novembre 2020 esce la continuazione, “Babbo Natale fa gli straordinari”, sempre con le illustrazioni di Sergio Olivotti, oltre ad una nuovissima edizione di “Storia di una matita” che, a otto anni di distanza dalla prima pubblicazione e con oltre 25.000 copie vendute, si presenta con le originali illustrazioni di Serge Bloch. Tutti i suoi libri sono pubblicati da Rizzoli.

Il suo nuovo libro, già in tutte le librerie, è “Il mio segno particolare”, in cui racconta la sua rocambolesca infanzia e adolescenza, tra medici, viaggi, ospedali e numerosi incontri speciali che lo hanno segnato. A questo link è possibile leggere qualche anticipazione.

Nel 2021 esce “Babbo Natale e l’inaspettata Neve”, terzo libro della trilogia che ha come protagonista un inedito Babbo Natale, mentre “Storia di una matita” viene tradotto e pubblicato in Turchia e in Cina.

Tanti i progetti paralleli alla scrittura: oltre ai numerosi incontri nelle scuole e ai progetti radiofonici creati con i bambini (come “La radio nello zaino”), da “Storia di una matita” è nato uno spettacolo teatrale che, con la compagnia Aiello, viene portato in scena nelle scuole e nei teatri di tutta Italia e ha visto, ad oggi, più di 600 repliche. Nel 2022 inizia invece il tour dello spettacolo teatrale tratto dal libro “Il mio segno particolare” con Marzo Zordan e la regia di Maria Antonia Fama.

È inoltre coautore del “Dizionario per un lavoro da matti” (Ancora del Mediterraneo, 2010, con Luca Rastello). Un suo racconto, “Sdjsak”, è apparso nella raccolta Aspiranti scrittori (Terre di mezzo editore, 2010), mentre “Scioperare al rovescio” è stato pubblicato su Granta Italia nel 2011. È autore di documentari (La nostra terra. Praticamente, sulla cultura del mare sullo stretto di Messina; Soli e insieme, sul mondo della scuola, Futuro Arcaico, sul Museo di Nik Spatari a Mammola).

D’estate gestisce una piccola locanda, “Il Vicolo, Vineria”, nel centro storico di San Nicola Arcella, sull’alto Tirreno calabrese, dove unisce la sua passione per il cibo, l’arte e la cultura. Sulla riviera dei cedri promuove anche, insieme a Giulia Merenda, l’iniziativa “La linea dell’Onda – Percorsi d’arte e di scrittura”.

Per ulteriori informazioni e curiosità sul mondo di “Storia di una matita”, questo è il sito  con le trame, i laboratori e i tanti incontri: https://storiadiunamatita.wordpress.com/

Contatti: micheledignazio@gmail.com

Seguimi su Facebook: https://www.facebook.com/matita.lapo/

Instagram: https://www.instagram.com/michele_dignazio_libri/

Twitter: https://twitter.com/MicheleDIgnazi0

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La linea dell’onda Percorsi di scrittura (5)

bozza - Copia

 

5. Biografia in rima scritta dalla 4a elementare di Pentone/Taverna (Cz)
Progetto Gutenberg 

Un giorno d’inverno, durante l’intervallo,
la maestra ci disse che avrebbe letto un libro da sballo.
“Storia di una matita” s’intitolava
e già la nostra fantasia libera volava.

Così un pomeriggio, in silenzio assoluto,
un nuovo autore abbiamo conosciuto.

Qualcuno di noi già si chiedeva trepidante
se il nostro autore somigliasse a Dante.
Accattivante, affascinante, elegante?
Come sarebbe stato il nostro scrittore ammaliante?

Aveva quindici anni, quando in bicicletta
andava su e giù come una saetta.
Le montagne del Pollino un dì si mise a scalare
e per tutti un grande corridore poteva diventare.

Ma il suo destino fu sicuramente diverso
perché adesso è conosciuto in tutto l’universo.

Lui ama la natura,
da lei apprende molto,
ama cercare funghi nel sottobosco folto.

Adora molto il mare,
ma non sa pescare
però il suo desiderio è quello di imparare.

Intanto, sul mare dalle acque invitanti,
utilizza una canoa dai colori sgargianti.

Un’altra cosa che dovete sapere
è che frequentava la scuola con piacere.

A due anni in America se ne andò
e lì l’asilo frequentò.

Ad Athens, Ohio, viveva
e tanti amici aveva.
Africani, messicani, indonesiani, palestinesi e cinesi,
per poi ritornare dai suoi amici calabresi.

L’asilo americano era molto strano:
ginnastica si faceva
e durante i pasti il latte si beveva.

La notte, che spettacolo,
avveniva un gran miracolo:
le lucciole splendevano
mentre di notte si accendevano.

Poi, tornato al suo paese,
si accorsero che parlava solo la lingua inglese.
Ma, caso molto strano,
ci mise poco ad imparare l’italiano.

A scuola aveva molta fantasia
ma la maestra, con una strategia,
cercava sempre di mandarla via

senza capire, invece, che …
LA FANTASIA E’ LA COSA PIU’ BELLA CHE C’E’!

Amava volare così tanto con la fantasia
che un giorno fece anche una follia.

Nel giardino della scuola si mise a scavare
perché il tesoro di Alarico voleva trovare.
Scavando, scavando una medaglia trovò
e il giorno dopo, trionfante, a scuola andò.

Ma, ahimè, grande delusione,
era solo una medaglia di cartone.

Un’altra cosa che gli piaceva fare
era giocare, giocare e ancora giocare.

E così ogni pomeriggio giocava con piacere
con gli amici del suo amatissimo quartiere.

Figurine, biglie, calcio, nascondino
e alla fine, dalla signora Maria un bel panino.

Sapete, poi, cosa gli piaceva fare?
Con i suoi genitori per l’Europa viaggiare.

Così un gran viaggiatore diventò
e una valigia con lui sempre portò.

Adesso è cresciuto
e scrivere libri ha voluto.

Per lui la vita è un gioco coinvolgente
da prendere, però, molto seriamente.

Ma noi adesso non vi vogliamo più annoiare
e solo un grande augurio gli vogliamo fare:
scrivi tanti libri e facceli amare
così noi continueremo a sognare.

E con le ali della fantasia
CI AIUTERAI A CRESCERE SEGUENDO LA GIUSTA VIA!

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