Biografia


 

Michele D'Ignazio_Storia di una matita

Michele D’Ignazio nasce a Cosenza nel 1984. È autore della serie long-seller di “Storia di una matita”, che ha conquistato tanti bambini, divenendo una delle letture di narrativa preferita nelle scuole, e di “Pacunaimba”, un romanzo avventuroso alla scoperta del Brasile più nascosto.

A novembre 2019 uscirà il suo prossimo libro, “Il secondo lavoro di Babbo Natale”, con le illustrazioni di Sergio Olivotti.

Tutti i suoi libri sono pubblicati da Rizzoli.

Tanti i progetti paralleli alla scrittura: oltre ai numerosi incontri nelle scuole e ai progetti radiofonici creati con i bambini (come “La radio nello zaino”), da “Storia di una matita” è nato uno spettacolo teatrale che, con la compagnia Aiello, viene portato in scena nelle scuole e nei teatri di tutta Italia e ha visto, ad oggi, più di 600 repliche.

È direttore artistico del festival “B-Book. Un mondo di arte e letteratura per bambini e ragazzi”, che si tiene ogni primavera presso la Città dei ragazzi di Cosenza.

È inoltre coautore del “Dizionario per un lavoro da matti” (Ancora del Mediterraneo, 2010). Un suo racconto, “Sdjsak”, è apparso nella raccolta Aspiranti scrittori (Terre di mezzo editore, 2010), mentre “Scioperare al rovescio” è stato pubblicato su Granta Italia nel 2011. È autore di documentari (La nostra terra. Praticamente, sulla cultura del mare sullo stretto di Messina; Soli e insieme, sul mondo della scuola, Futuro Arcaico, sul Museo di Nick Spatari a Mammola).
D’estate gestisce una piccola locanda, “Il Vicolo, Vineria”, nel centro storico di San Nicola Arcella, sull’alto Tirreno calabrese.

Per ulteriori informazioni e curiosità sul mondo di “Storia di una matita”, questo è il sito  con le trame, i laboratori e i tanti incontri: https://storiadiunamatita.wordpress.com/

Contatti: micheledignazio@gmail.com

Biografia in rima scritta dalla 4a elementare di Pentone/Taverna 
Progetto Gutenberg 2014

Un giorno d’inverno, durante l’intervallo,
la maestra ci disse che avrebbe letto un libro da sballo.
“Storia di una matita” s’intitolava
e già la nostra fantasia libera volava.

Così un pomeriggio, in silenzio assoluto,
un nuovo autore abbiamo conosciuto.

Qualcuno di noi già si chiedeva trepidante
se il nostro autore somigliasse a Dante.
Accattivante, affascinante, elegante?
Come sarebbe stato il nostro scrittore ammaliante?

Aveva quindici anni, quando in bicicletta
andava su e giù come una saetta.
Le montagne del Pollino un dì si mise a scalare
e per tutti un grande corridore poteva diventare.

Ma il suo destino fu sicuramente diverso
perché adesso è conosciuto in tutto l’universo.

Lui ama la natura,
da lei apprende molto,
ama cercare funghi nel sottobosco folto.

Adora molto il mare,
ma non sa pescare
però il suo desiderio è quello di imparare.

Intanto, sul mare dalle acque invitanti,
utilizza una canoa dai colori sgargianti.

Un’altra cosa che dovete sapere
è che frequentava la scuola con piacere.

A due anni in America se ne andò
e lì l’asilo frequentò.

Ad Athens, Ohio, viveva
e tanti amici aveva.
Africani, messicani, indonesiani, palestinesi e cinesi,
per poi ritornare dai suoi amici calabresi.

L’asilo americano era molto strano:
ginnastica si faceva
e durante i pasti il latte si beveva.

La notte, che spettacolo,
avveniva un gran miracolo:
le lucciole splendevano
mentre di notte si accendevano.

Poi, tornato al suo paese,
si accorsero che parlava solo la lingua inglese.
Ma, caso molto strano,
ci mise poco ad imparare l’italiano.

A scuola aveva molta fantasia
ma la maestra, con una strategia,
cercava sempre di mandarla via

senza capire, invece, che …
LA FANTASIA E’ LA COSA PIU’ BELLA CHE C’E’!

Amava volare così tanto con la fantasia
che un giorno fece anche una follia.

Nel giardino della scuola si mise a scavare
perché il tesoro di Alarico voleva trovare.
Scavando, scavando una medaglia trovò
e il giorno dopo, trionfante, a scuola andò.

Ma, ahimè, grande delusione,
era solo una medaglia di cartone.

Un’altra cosa che gli piaceva fare
era giocare, giocare e ancora giocare.

E così ogni pomeriggio giocava con piacere
con gli amici del suo amatissimo quartiere.

Figurine, biglie, calcio, nascondino
e alla fine, dalla signora Maria un bel panino.

Sapete, poi, cosa gli piaceva fare?
Con i suoi genitori per l’Europa viaggiare.

Così un gran viaggiatore diventò
e una valigia con lui sempre portò.

Adesso è cresciuto
e scrivere libri ha voluto.

Per lui la vita è un gioco coinvolgente
da prendere, però, molto seriamente.

Ma noi adesso non vi vogliamo più annoiare
e solo un grande augurio gli vogliamo fare:
scrivi tanti libri e facceli amare
così noi continueremo a sognare.

E con le ali della fantasia
CI AIUTERAI A CRESCERE SEGUENDO LA GIUSTA VIA!

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