Biografia


Michele D'Ignazio_Storia di una matita    Nato a Cosenza nel 1984, è autore di “Storia di una Matita“, romanzo pubblicato da Rizzoli, arrivato alla decima ristampa, opera segnalata al Premio Letteratura ragazzi di Cento e finalista al Premio Biblioteche di Roma.
Invitato nelle scuole e nelle librerie di tutta la penisola, ha dato vita al “Tour della Matita”, in cui svolge con i bambini attività laboratoriali e di lettura ad alta voce, giocando con l’arte e le parole e incoraggiandoli, con semplicità e partecipazione, a leggere, a scrivere e a disegnare.
Nel 2014 esce “Storia di una matita. A scuola“, continuazione di “Storia di una matita”.Michele D'Ignazio_Pacunaimba_Rizzoli - Copia

Nel Marzo 2016 esce per Rizzoli il romanzo PACUNAIMBA – L’avventuroso viaggio di Santo Emanuele.

.
È consigliere dell’Associazione italiana scrittori per ragazzi – ICWA (Italian Children’s Writers Association)

Da Storia di una matita è nato uno spettacolo di narrazione e burattini che, insieme alla Compagnia Aiello, porta in scena nelle scuole e nei teatri.

È direttore artistico del Festival B-Book, un mondo di arte e letteratura per bambini che si tiene in primavera alla Città dei Ragazzi di Cosenza e, dal 2017, conduce il programma radiofonico La radio nello zaino, creato insieme ai bambini e ai ragazzi delle scuole.

È inoltre coautore del Dizionario per un lavoro da matti (Ancora del Mediterraneo, 2010). Un suo racconto, “Sdjsak”, è apparso nella raccolta Aspiranti scrittori (Terre di mezzo editore, 2010), mentre “Scioperare al rovescio” è stato pubblicato su Granta Italia nel 2011. È autore di documentari (La nostra terra. Praticamente, Soli e insieme, Futuro Arcaico).
D’estate gestisce una piccola locanda, “Il Vicolo, Vineria”, nel centro storico di San Nicola Arcella, sull’alto Tirreno calabrese.

Biografia in rima scritta dalla 4a elementare di Pentone/Taverna 
Progetto Gutenberg 2014

Un giorno d’inverno, durante l’intervallo,
la maestra ci disse che avrebbe letto un libro da sballo.
“Storia di una matita” s’intitolava
e già la nostra fantasia libera volava.

Così un pomeriggio, in silenzio assoluto,
un nuovo autore abbiamo conosciuto.

Qualcuno di noi già si chiedeva trepidante
se il nostro autore somigliasse a Dante.
Accattivante, affascinante, elegante?
Come sarebbe stato il nostro scrittore ammaliante?

Aveva quindici anni, quando in bicicletta
andava su e giù come una saetta.
Le montagne del Pollino un dì si mise a scalare
e per tutti un grande corridore poteva diventare.

Ma il suo destino fu sicuramente diverso
perché adesso è conosciuto in tutto l’universo.

Lui ama la natura,
da lei apprende molto,
ama cercare funghi nel sottobosco folto.

Adora molto il mare,
ma non sa pescare
però il suo desiderio è quello di imparare.

Intanto, sul mare dalle acque invitanti,
utilizza una canoa dai colori sgargianti.

Un’altra cosa che dovete sapere
è che frequentava la scuola con piacere.

A due anni in America se ne andò
e lì l’asilo frequentò.

Ad Athens, Ohio, viveva
e tanti amici aveva.
Africani, messicani, indonesiani, palestinesi e cinesi,
per poi ritornare dai suoi amici calabresi.

L’asilo americano era molto strano:
ginnastica si faceva
e durante i pasti il latte si beveva.

La notte, che spettacolo,
avveniva un gran miracolo:
le lucciole splendevano
mentre di notte si accendevano.

Poi, tornato al suo paese,
si accorsero che parlava solo la lingua inglese.
Ma, caso molto strano,
ci mise poco ad imparare l’italiano.

A scuola aveva molta fantasia
ma la maestra, con una strategia,
cercava sempre di mandarla via

senza capire, invece, che …
LA FANTASIA E’ LA COSA PIU’ BELLA CHE C’E’!

Amava volare così tanto con la fantasia
che un giorno fece anche una follia.

Nel giardino della scuola si mise a scavare
perché il tesoro di Alarico voleva trovare.
Scavando, scavando una medaglia trovò
e il giorno dopo, trionfante, a scuola andò.

Ma, ahimè, grande delusione,
era solo una medaglia di cartone.

Un’altra cosa che gli piaceva fare
era giocare, giocare e ancora giocare.

E così ogni pomeriggio giocava con piacere
con gli amici del suo amatissimo quartiere.

Figurine, biglie, calcio, nascondino
e alla fine, dalla signora Maria un bel panino.

Sapete, poi, cosa gli piaceva fare?
Con i suoi genitori per l’Europa viaggiare.

Così un gran viaggiatore diventò
e una valigia con lui sempre portò.

Adesso è cresciuto
e scrivere libri ha voluto.

Per lui la vita è un gioco coinvolgente
da prendere, però, molto seriamente.

Ma noi adesso non vi vogliamo più annoiare
e solo un grande augurio gli vogliamo fare:
scrivi tanti libri e facceli amare
così noi continueremo a sognare.

E con le ali della fantasia
CI AIUTERAI A CRESCERE SEGUENDO LA GIUSTA VIA!

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