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Felice e l’invenzione del mare

Edito da Rizzoli. In libreria dal 17 Febbraio 2026

Felice è il protagonista di questa storia. Ha otto anni e vive in una piccola città. Quando finisce la scuola e iniziano le vacanze estive, i genitori gli dicono che hanno troppo lavoro da fare e non andranno in vacanza. “Il mare potrai vederlo solo col cannocchiale” borbotta suo padre. Allora Felice, insieme ai suoi amici, cosa fa? Inventa il mare in cortile.

Felice indossa sempre una maschera da sub. Gliel’ha portata in regalo Babbo Natale ed è dall’inverno che non aspetta altro che tuffarsi nelle onde del mare. Felice non sente bene e i suoni gli arrivano ovattati. Con questi due segni particolari, il mondo gli appare sfocato e ovattato, come se stesse nuotando sott’acqua, in uno spazio che diventa sospeso tra gioco, immaginazione e poesia. A Felice, come a tutti i bambini, viene rivolta troppo spesso quella domanda, che ha il sapore della fretta: “Cosa vuoi fare da grande?” Con orgoglio e convinzione, Felice risponde: “Da grande voglio fare il bambino!”

Ma i personaggi di questa storia sono tanti!

C’è Miranda, la sorellina di cinque anni: imprevedibile, ipnotica, capace di stropicciare i tanti strati della realtà. 

Il padre di Felice, che di mestiere fa il grafico, guarda il mondo attraverso i caratteri tipografici.

Sua madre, direttrice di un importante pastificio.

Lo zio Pepe, artista viaggiatore che appare all’improvviso all’inizio della storia (sarà il primo colpo di scena) e lascerà a Felice una valigia che contiene tutto il necessario per fare teatro d’ombre e mettere in scena spettacoli. Questo sarà uno strumento fondamentale per inventare e ricreare il mare in cortile.

Gli amici del condominio, Lucilla, Carmela, Pino e Margherita, che fanno parte del piccolo “club dei ciclisti”: ognuno ha un talento speciale (la curiosità, la fantasia, il coraggio, l’energia) che rende possibile l’impresa.

Spunti per laboratori in libreria e a scuola

  1. Laboratori creativi di narrazione e teatro d’ombra
    I bambini, ispirati da Felice e dallo zio Pepe, possono costruire il loro “mare personale”: con lenzuola, torce e cartoncini danno vita a ombre, creature marine e storie inventate.
  2. Laboratori sensoriali
    Felice percepisce il mondo in modo diverso: si possono proporre esperienze che stimolino udito, tatto e vista in maniera insolita, come ad esempio indossare una maschera da sub e vedere che effetto fa, oppure mettersi dell’ovatta nelle orecchie e provare ad ascoltare.
  3. Laboratori di scrittura
    Felice è un paladino delle piccole felicità. E quali sono le vostre “piccole felicità”? 
  1. Laboratori di gioco teatrale
    Con i personaggi del romanzo si possono inscenare piccoli spettacoli: lo zio Pepe con la valigia, il portiere smemorato, Miranda che trasforma la realtà con la sua “ciancica”.
  2. Laboratori ecologici ed educativi
    Il tema del mare si presta a riflessioni ambientali: come possiamo “inventarlo” e allo stesso tempo proteggerlo?

Felice e l’invenzione del mare è un racconto che parla di fantasia e immaginazione, famiglia, amicizia e desideri. Ma soprattutto è un invito a guardare la realtà con occhi diversi: non come un luogo fermo e immutabile, bensì come uno spazio da inventare, insieme.

Le illustrazioni, che all’interno del libro sono tantissime, sono di Elisa Bonandin. Cliccando qui si può scaricare la scheda di presentazione in formato Pdf.

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