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Parole-conchiglia e altri giochi lessicali

Giochi lessicali ispirati dal libro “Fate i tuoni”

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Copertina Definitiva Fate i Tuoni

Le parole non sono solamente delle lettere in fila.
Sono una catena di immagini, di luci, di suoni.
Tra le parole circola il vento.
Piove sulle parole.
A volte le “o” diventano uno specchio e la “f” di “fiore” può diventare davvero un fiore.
Alcune parole nuotano tra le onde. Altre sprigionano idee e sono capaci di far germogliare qualcosa dentro di noi.

Sono parole di Zaira, una delle protagoniste della storia, che è una ragazzina allegra, coraggiosa, che ama leggere, ma vuole anche fare qualcosa di pratico e di utile per le persone che le stanno intorno.
Ispirandosi alla sua storia e a quella di Murad, queste attività sono pensate per far riflettere sull’importanza delle parole e sulla ricchezza lessicale che ogni giorno possiamo scoprire leggendo e giocando con il linguaggio. È come aprire uno scrigno del tesoro e rimanere abbagliati da tutto quello che si può scoprire.

Parole conchiglia

Nel romanzo appaiono delle parole conchiglia. Sono quelle parole che, a poggiarci l’orecchio, scopri che contengono il suono dolce di un’altra parola. A Zaira piacciono molto e ne fa collezione.
Ad esempio, troviamo la parola “Abbandono”, che contiene in sé la parola “dono”.
Quasi una contraddizione! Chi può pensare all’abbandono come a un dono? Eppure, all’interno della storia, un paese abbandonato viene donato.
Un’altra parola conchiglia è “Volontario”, che accoglie al suo interno la parola “volo”, proprio per sottolineare come il volontariato e la solidarietà sono capaci di far spiccare il volo e rendere felici.

Attività lessicale:
Lasciandoti ispirare dalla lettura del libro, trova anche tu delle parole conchiglia e rifletti sull’associazione che può esistere tra la parola lunga e quella più breve che contiene in grembo.
Due esempi che vi faranno partire con slancio:
domani e mani: il domani si costruisce con le mani!
maestro ed estro: ogni maestro deve avere almeno un po’ di estro!

Aggiungi le tue parole conchiglia:

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Ecco di seguito una collezione di parole-conchiglia che mi ha regalato una classe di Revò, in provincia di Trento, in occasione del festival “Lettorinfiore”. Sarebbe bello creare un “Nuovo dizionario dei bambini” che contenga dei significati alternativi e fantasiosi alle parole. Inviatemi le vostre parole conchiglia all’indirizzo micheledignazio@gmail.com

FIORE (nasconde la parola “ore”). Perché un fiore è così bello che potresti stare ad ammirarlo per ore e ore.

UMANITARIA (aggettivo che nasconde la parola “aria”). L’azione umanitaria è importante e necessaria come l’aria. Fa respirare chi è in difficoltà.

SORRISO (nasconde la parola “riso”). Infatti un sorriso può essere l’inizio di una bella risata.

RICORDARE (nasconde la parola “corda”). Ricordare infatti è come legare una corda ad un fatto del passato, in modo da tirarlo e riportarlo alla mente. E al presente.

OCCHIALI (nasconde la parola “occhi” e la parola “ali”). Con gli occhiali, una persona che non ci vede bene mette le ali e può fare tutto.

STRAMPALATA (nasconde la parola “alata”). Un’idea strampalata è un’idea alata, che ha messo le ali ed è volata via, oltre i confini, e si è presa il lusso di essere strana.

PERDONO (nasconde la parola “dono”). Il perdono ti da un dono. Se litighi con un’amica devi fare subito pace e perdonare, così da avere di nuovo quel dono incredibile che è l’amicizia.

CORO (nasconde la parola “oro”). Cantare tutti insieme è qualcosa di prezioso come l’oro.

TEMPORALI (nasconde la parola “ali”). Con i temporali metti le ali. Voli via con il vento. Voli nel tempo.

STRANIERI (nasconde la parola “ieri”). Chi è straniero può sembrare strano in un primo momento, ma solo perché non lo conosci bene. “Tu eri strano ieri, oggi non lo sei più”

TEMPESTA (nasconde la parola “pesta”). Quando ti succede una cosa brutta, dentro di te si scatena una tempesta che ti pesta e ti fa male dentro.

ANDARE (nasconde la parola “dare”). Viaggiare è sempre una buona occasione, non solo per ricevere, ma anche per dare.

PIANOFORTE (nasconde la parola “forte”). Con la musica, ascoltandola o suonandola, ti senti forte.

Acrostici narrativi

Le due cugine, protagoniste della storia, amano leggere e giocare con le parole.
Un pomeriggio, in spiaggia, iniziano a comporre frasi con le iniziali dei loro nomi. Sono frasi poetiche che raccontano la personalità delle due protagoniste.
ZAIRA: Zigzagando Amo I Raggi Amaranto
SCILLA: Sulla Cresta Increspata Lancio Lettere Amorevoli

Attività lessicale:
Prova anche tu a comporre una frase con le iniziali del tuo nome. L’acrostico però dovrà essere narrativo, non dovrà quindi contenere semplicemente una serie di parole (spesso aggettivi) che descrivono il tuo carattere. Dovrà descrivere un’azione, fatta in prima persona.
Insomma, l’acrostico può essere l’inizio di una storia che ti vede protagonista.
Anche l’autore del libro si è cimentato e questo è quello che ne è uscito:
MICHELE: Mentre Indosso Corone Hawaiane Educatamente Leggo Enciclopedie
A Michele infatti piace viaggiare e le Hawaii sono una meta niente male. Perciò di sicuro troverebbe grande ispirazione per scrivere nuove storie, sfogliando enciclopedie sotto una bella palma di cocco.

Adesso aggiungi l’acrostico del tuo nome, raccontando qualcosa di te:

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PER IL PIACERE DI COMPRENDERE

  1. Qual è la nazione da dove parte la famiglia di Murad?

 

  1. Quali sono i motivi che li spingono a viaggiare alla ricerca di una nuova casa?

 

  1. Fai una ricerca. Dove si trova il monte Ararat?

4. Perché secondo te i borghi antichi in Italia si stanno svuotando e rischiano di essere abbandonati?

 

  1. Quale iniziativa organizza Nik per evitare che il paese vecchio venga definitivamente abbandonato?

 

  1. Perché la Signorinaiutacurdi viene soprannominata così?

 

  1. Se tu dovessi scrivere un messaggio nella bottiglia, ovvero un appello importante da far recapitare a uno sconosciuto o alle generazioni future, cosa scriveresti?

 

  1. Quale strumento suona Murad?

 

  1. Cosa vuol dire, secondo te, l’esortazione “Fate i tuoni”?

 

  1. Qual è la tua idea di accoglienza e ospitalità? Come bisognerebbe accogliere chi cerca una nuova casa?

Michele D'Ignazio_Fate i Tuoni_scheda scuola_page-0005

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