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Storia di una matita. A casa

Storia di una matita. A casa (Copertina)

Titolo: Storia di una matita. A casa
Autore: Michele D’Ignazio
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2018
Prezzo di copertina: 10,00 €

(visita il sito di Storia di una matita)

Trama: È da tempo, ormai, che Lapo ha lasciato il suo paesino di campagna per trasferirsi in una grande città e inseguire il suo sogno: diventare un illustratore. Le dolci colline, i campi di grano e il mare quieto di casa sua sono un ricordo sempre più lontano, fino a quando… Driiiiin! Lapo riceve una telefonata: suo padre, conosciuto da tutti come “Cespuglio di more” per via della sua chioma sempre più aggrovigliata, ha bisogno di lui. Per Lapo è giunto il momento di mettere i sogni da parte e tornare a casa. Ma ad aspettarlo c’è un’incredibile avventura, fatta di amicizie vecchie e nuove, di tramonti, di alberi speciali… e di matite colorate! Un tuffo nel passato e nella natura che svela a Lapo un profondo segreto: i sogni non vanno trascurati, ma coltivati, perché, proprio come piccoli semi, sono in grado di dare vita a grandi storie.

Il terzo episodio di una serie longseller. Un autore ormai consolidato e molto amato nelle scuole.

Storia di una matita. A casa (copertina estesa)

I primi due libri sono:

 

Per contattare l’autore:

micheledignazio@gmail.com / cel: 339.7072093

Scarica la scheda: Scheda_Storia di una matita. A casa

Strumenti per insegnanti: www.micheledignazio.org/2017/12/20/strumenti-per-gli-insegnanti

Video del nuovo spettacolo che Michele D’Ignazio porta in scena con l’artista Gianluca Salamone. Uno spettacolo luminoso, lo hanno definito, perché fatto di luci e disegni che prendono vita su una lavagna luminosa, si animano, seguono le linee sinuose del racconto e sono capaci di incantare la vista di ogni spettatore. (Info: storiadiunamatita@gmail.com)

Articolo uscito su “Il Quotidiano del Sud” del 16/01/2018

Il Quotidiano del Sud del 16_01_2018

Albero di Matite

Approfondimenti: Tra ali e radici. Considerazioni su Storia di una matita. A casa

L’albero di matite

Era un giorno di sole
e in un piccolo paese di mare
si fece una scoperta sensazionale

Spuntò improvviso un albero
con un tronco alto
una chioma folta
dei rami forti
ma con dei frutti
che lasciarono tutti
ma proprio tutti
a bocca aperta

Non era un pero o un melo
e neanche una mimosa o una vite
ma un bell’albero di matite

Ce n’eran di gialle
di belle
e alcune sembravan delle stelle

Ce n’erano di rosse
di grosse
e alcune avevan la tosse

Ce n’era di blu
or su!
E pendevano con la punta in giù

I cittadini di quel piccolo paese
non potevano credere alla loro vista
e di tante ipotesi fecero una lista

Sarà mica uno strano esperimento
che ci farà prendere un bello spavento?
Magari opera di scienziati imprudenti
che fan cadere tutti i denti?

Sarà mica una nuova politica del governo
che vuol regalare tante matite per ogni quaderno?
O l’errore di un contadino
che ha bevuto troppo vino?

No, forse da solo deve essere nato
essendo questa terra ricca di grafite
che è il minerale di cui sono fatte le matite

“E comunque l’albero va abbattuto!”
Tuonò il sindaco, sempre più cocciuto
“I suoi frutti non son buoni per mangiare
e qui tutti abbiamo figli da sfamare!”

“Sì, ma con le matite si può disegnare!”
gridò una bambina, a cui nessuno fece caso.
Venne anzi presa per ficcanaso!

“Cara bambina, queste sono questioni importanti
Come quella volta in cui ci fu l’invasione degli elefanti.
È a noi grandi che la decisione spetta
e dobbiamo fare pure in fretta
i nostri uffici son rimasti vuoti
e così rischiamo di perder voti.
Salta in sella alla tua bici
Mentre noi dell’albero tiriamo le radici”

E quando il sindaco chiamò il trattore
gli occhi della bambina si riempirono di dolore
Ma quando il potente mezzo attaccò
nessuna foglia si staccò

E così ruspando
arrivò una ruspa
sembrava destinata a scatenar una tempesta
ma il guidatore era piccolo e simpatico
e al grande albero di matite
fece solo un po’ di solletico

E neanche una potente sega elettrica
il tronco riuscì a scalfire
e tra i grandi nessuno poteva capire

Il maestoso albero di matite
non poteva essere sradicato
perché nel cuore della bambina
era ormai cresciuto

I pensieri nella sua mente
facevano il tronco resistente
il respiro tra le sue narici
dava forza alle radici
e le sue tante idee
eran belle e rare come orchidee

La sua testa era una gran festa
e nessuno, neanche il sindaco
avrebbe potuto dire “Basta!”

Perché la bambina era ormai lontana
felice, con i suoi tanti amici
e rincorrevano l’aria con le loro bici

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